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Scritto ascoltando: Marvin Gaye – What’s going on

Non c’è che dire. Può sembrare strano, ma nella maggior parte dei casi sono proprio le banalità a metterci più in difficoltà, a passare inosservate e non trovarci adeguatamente preparati. Succede a tutti. Preparati, anzi preparatissimi sugli aspetti più complessi dei social, caschiamo magari su le funzionalità più semplici. Discutiamo con nonchalance di pixel e domain insight, ma restiamo basiti su cose semplici, cose tipo i codici da scannerizzare di Messenger per esempio. Eh sì, sappiamo che esistono e a cosa servano, ma voi ricordate i passaggi precisi per utilizzarli? Ne siete sicuri?

Mi sono accorto di questo la scorsa settimana, quando confrontandomi con amici e professionisti di settore molto preparati ho notato che pur sapendo dell’esistenza dei codici molti di essi non avevano idea su come effettuare lo scan.

Ebbene sì, capita anche ai migliori.

Come effettuare lo scan dall’app di Facebook Messenger

Se non avete minima idea di cosa siano i codici eccomi pronto a darvi una mano. Partiamo dalla base, ovvero com’è fatto un codice. Ecco ad esempio il mio (provate pure a scrivermi!):

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Tramite questi è possibile avviare istantaneamente una conversazione su Messenger, sia con profili che con Fan Page. Un modo rapido e molto semplice per facilitare le conversazioni dirette.

Come utilizzarlo? Basta effettuare uno scan dalla app dello smartphone ed il gioco è fatto. Potrei raccontarvelo, ma preferisco lasciare parlare le immagini di questo tutorial.

Non solo Facebook Messenger

Facebook non scopre certo nulla di nuovo. Non è infatti il primo a testare risorse simili. In principio furono i QR code che con risultati alterni ci introdussero a questi sistemi di connessione diretta.

Fu poi il turno di WeChat. Il colosso cinese permetteva di aggiungere realtà alla propria lista contati o cominciare una comunicazione facendo uno screen di un codice. Questo era univoco e rappresentò una novità apprezzata e, ben presto, copiata.

Per avvicinarsi ai giorni nostri c’è l’esempio di Snapchat. Anche questo sempre più utilizzato social vede ogni utente possedere un proprio sticker che, se scannerizzato, permette di aggiungere amici al proprio profilo. Per essere chiaro, lo Snapchat code è quell’immagine che compare quando fai click sul fantasmino che porta alla home page.

I vantaggi del codice di Facebook Messenger

Un sistema, quello dei codici che nella sua semplicità risulta interessante, aprendo importanti possibilità, in primis alle aziende. Plus che non vanno quindi trascurati.

  • Ponte tra offline e online: i codici rappresentano uno strumento unico per unire mondo reale e digitale, con tutti i vantaggi che ne conseguono. Un modo per avvicinare, magari, anche gli utenti meno avvezzi ai social.
  • Incentivare alla conversazione: uno scan e siamo già in grado di chattare con una amico o un’azienda. Cosa c’è di meglio per spingere a conversare online?
  • Unificare i canali di comunicazione: la sua semplicità di utilizzo, la possibilità di stamparli e inserirli in materiale informativo e commerciale, la diffusione di Facebook Messenger permette di favorirne l’utilizzo, facendone canale primario.
  • Social care: un canale diretto, privato, facilmente utilizzabile, un elemento perfetto per supportare i propri utenti e fargli sentire la nostra presenza nei momenti del bisogno.

Facebook Messenger: possibili utilizzi pratici

Ok, adesso che sappiamo co’è il Messenger code e come funziona resta un unico dubbio da chiarire: come utilizzarlo concretamente?

Sono davvero molte le possibilità, alcune complesse altre molto più semplici. Eccone alcune, giusto per farsi una minima idea:

  • Inserirli in materiale informativo e commerciale: pensate che comodità inserire una risorsa del genere nei biglietti da visita, nelle brochure o n qualunque altro materiale cartaceo che utilizziamo. Amanti o meno del digitale restano ancora degli elementi che devono essere “toccati con mano”, questo è indubbio. Bene, grazie ai codici potremmo renderli interattivi e portare il prima possibile la comunicazione nel nostro adorato mondo web.
  • Packaging e guide cliente: risolvere sul nascere i dubbi di un neo cliente o i problemi di uno storico, non male è? Grazie ai codici sarà facile e veloce, semplificando tempo e lavoro a loro, ma soprattutto a noi. A giovarne sarà prima la reputation del brand e poi i conti, fidatevi.
  • Eventi: inseriamoli in un biglietto o invito e daremmo il via ad un supporto clienti tempo zero, ttivo magari solo nei momenti vicini all’evento stesso. Un manna per i call center!
  • Guida turistica: una guida della città brandizzata da un hotel co inserito il codice. Saremmo così sempre presenti per aiutare l’ospite in difficoltà e queste sono cose che non dimenticherà e faranno la differenza quando dovrà tornare. Un tocco che la renderà anche smart e piacevole da usare. Una experience che non tradirà!
  • Chatbot: il codice può diventare un perfetto touchpoint per spingere gli utenti all’utilizzo di un proprio chatbot realizzato per la nostra fanpage.