Una ricerca di Crimson Hexagon ci spiega meglio la percezione degli utenti sul fenomeno Black Friday.

Per anni il quarto Venerdì di novembre in America ha rappresentato non solo il giorno successivo al ringraziamento, ma l’inizio dello shopping natalizio. Un’occasione che col tempo si è evoluta facendone momento propizio per promozione sconti, momento seguito e atteso con trepidazione dai consumatori. Non c’è probabilmente giornata che registri più acquisti e sia capace di un così alto tasso di conversione: non c’è brand che non cavalchi l’onda e che non usi il Black Friday come driver per incrementare le vendite.

Basta qualche dato per capirne l’impatto: secondo uno studio di The Balance 74,2 Milioni di consumatori hanno acquistato nel 2015, con uno scontrino medio di 300 Dollari.

Soprattutto gli ecommerce ne hanno saputo sfruttare il potenziale dando vita a strategie utili a convogliare in questa particolare data traffico e, soprattutto, conversioni.

Un impatto che siamo certi sia ancora così determinante? Una ricerca di Crimson Hexagon (scaricabile a questo link) ci aiuta a capirlo.

Black Friday: qualcosa sta cambiando?

L’obiettivo della nota software house americana, leader nello sviluppo di strumenti per la web listening, era comprendere attraverso l’analisi di milioni di conversazioni occorse sul tema tra il 2010 e il 2015:

  • Com’è cambiato il sentiment degli utenti sul Black Friday?
  • Cosa i consumatori amano e odiano di questa giornata?
  • Come gli ecommerce hanno influenzato le conversazioni su questo topic?
  • Qual è l’audience principale del Black friday?

Insight di grande interesse per chi si occupa di marketing e vendita online e che, grazie alle potenzialità di Crimson Hexagon, possono darci dati e risposte importanti, utili da spendere “concretamente”.

Come sono cambiate le conversazioni sul Black Friday negli anni

I social network per la loro stessa natura sono luoghi perfetti per parlare e confrontarsi sullo shopping e, quindi, sul Black Friday. Gli utenti condividono prodotti, acquisti, consigli, pareri dando vita a un substrato informativo di grande rilevanza. Nel 2012 ci sono stati ben oltre un milione di contenuti pubblicati riguardo al Black Friday in-store sulle principali piattaforme social.

Un dato che preso a sé stante può portare fuori strada: il Black Friday resta infatti un driver conversazionale molto importante, ma in continuo calo dal 2010.  E non calano solo le conversazione: gli americani hanno hanno speso sempre meno soldi, sia in media che in totale, in questa particolare giornata. I numeri restano enormi, ma il calo è un fenomeno che non può destare curiosità e fare riflettere.

conversazioni black friday

Ricerca di Crimson Hexagon

Il Black Friday ha perso appeal?

Se non bastasse il calo c’è un altro elemento preoccupato riguardo il Black Friday: il sentiment delle conversazioni è sempre più negativo, quasi a sancire un declino e un crescente distacco degli utenti. L’eccessivo sfruttamento di questa giornata è senza dubbio uno dei principali motivi di questa crisi: i consumatori sentono la pressione dei brand e un clima da “sfruttamento” che certamente non piace e incentiva gli acquisti.

La ricerca di crimson Hexagon mostra come i consumatori siano diventati gradualmente più negativi riguardo gli acquisti in negozio durante il Black Friday.

black friday sentiment

Ricerca di Crimson Hexagon

Nel 2010, più della metà di tutti i post erano positivi e solo il 20% risultava negativo. Nel 2015 questo dato è balzato ad un preoccupante 40%.

Sostanzialmente le conversazioni sono orientate agli estremi, tra molto positive e negative. In particolare gli utenti amano il Black Friday per:

  • Eventi e offerte dedicate (531k conversazioni)
  • Tradizione (110k conversazioni)

Chi non lo adora invece evidenzia:

  • La “pazzia” di un evento tanto vissuto (511k conversazioni)
  • Troppe offerte, spesso inutili (34k conversazioni).

Black Friday: non è un paese per millenials

In questo calo di conversazioni, sentiment e quindi vendite i giovani hanno un ruolo chiave. ogni hanno sempre più millenials diventano parte del “famoso” segmento 24-54, il più ambito dalle aziende. Non c’è dubbio che gli utenti più giovani abbiano un rapporto preferenziale con gli acquisti online, più comodi, rapidi e adatti al loro stile di vita. Abitudini che spingono lontani queste categorie di utenti, sempre più critici su questa giornata.

Basta un’analisi ai principali topic connessi al Black Friday per capirlo.

black friday topic

Ricerca di Crimson Hexagon

Se i non-millenials si concentrano su temi “positivi” come acquisti, offerte, occasioni, prodotti speciali, i millenials vedono i lati più negativi della ricorrenza. traffico, attesa,
e rifiuti solo per citarne alcuni. Visioni differenti che influenzano certamente l’andamento del Black friday.

Anche perché la partecipazione dei millenials alle conversazioni sul Balck Friday è in continuo aumento: si è passati dal 24% del 2010 ad una media di oltre il 60% negli ultimi anni.

black friday conversazioni millenials

Ricerca di Crimson Hexagon

Il Black friday è passato online

Se analizziamo i post sul Balck friday “online” la musica cambia, e non di poco. I volumi sono infatti nettamente più alti e considerevoli.

Ricerca di Crimson Hexagon

Dal 2010 le conversazioni riguardo la versione online sono cresciute, in contrasto con quelle relative ai negozi fisici. Una tendenza che fa pensare che fra poco il Black Friday sarà un evento legato al mondo digital, perdendo quel legame con la tradizione fino ad ora restato (soprattutto nei paesi anglosassoni).

black friday conversazioni online vs offline

Ricerca di Crimson Hexagon

black friday sentiment online vs in-store

Ricerca di Crimson Hexagon

Anche il sentiment è decisamente differente: le conversazioni negative sono ridotte. Dimostrazione di come lo shopping online sia ormai un opzione fondamentale per i consumatori.

Le caratteristiche e gli interessi del pubblico che parla del Black Friday

Avere insight concreti del pubblico coinvolto nel Black Friday diventa una risorsa fondamentale per creare strategie per sfruttarlo al meglio. Confrontare gli interessi e le caratteristiche di chi parla del Balck friday e chim, in generale, di shopping ci dice già molto: gli acquirenti del Black Friday sono più interessati al video giochi, alla tecnolgia, ai software. Ancor di più una conferma della vicinanza all’online. Le persone interessate alla shopping mostrano invece una cultura più pop e vicina alla Tv.

Creare campagne legate alla tecnolgoia e ai video più quindi essere una carta vincente.

black friday interessi

Ricerca di Crimson Hexagon

Conclusioni

La realtà americana non è certo quella italiana, ma è innegabile che alcuni elementi della ricerca promossa da Crimson Hexagon siano determinanti a breve anche da noi. Il continuo crescere dello shopping online ad esempio così  come il forte legame con il tema tecnologico, derivante dagli interessi del pubblico più giovane.

Capire questi trend può essere fondamentale per creare strategie sempre più performanti ed evitare sprechi di risorse.